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Presidente: PORTALURI Alessandro
Tel. 011. 84.31.71 - 01159.53.11 - 335.5863862

PRESENTAZIONE ASSOCIAZIONE SANTA MARIA DEL PINO
CHIESA DELLA SS. ANNUNZIATA DI PINO TORINESE (STORIA)

PRESENTAZIONE ASSOCIAZIONE SANTA MARIA DEL PINO

L’Associazione Santa Maria del Pino, costituita nel 1997, conta ad oggi oltre 360 Associati uniti nella"missione" di valorizzare, tutelare e conservare il Bene Storico più importante di Pino Torinese, la Chiesa della SS. Annunziata, edificata da oltre quattrocento anni.
La crescente partecipazione degli Associati, dimostra quanto sia sentito il valore dei Beni Storici quali custodi testimoni del Patrimonio Culturale del Paese.
Fino a pochi anni fa, nella Chiesa della SS. Annunziata, ovunque si posasse lo sguardo, si poteva notare un insistente degrado.
Con i primi lavori si cominciò a scoprire di possedere dei veri e propri capolavori e che il loro recupero era assolutamente urgente se si voleva evitare di perderli definitivamente.
Generosi e costanti contributi pervenuti dalla Regione Piemonte, Assessorato alla Cultura, dalla Compagnia di San Paolo, dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Torino e da numerosi privati, hanno permesso di eseguire significativi interventi di restauro. Sono così ritornati all’originalesplendore, l’abside, il presbiterio, il coro ligneo, l’organo storico con la cantoria in legno, la Cappella del Crocifisso, quella dedicata alla Madonna del Carmine. Numerose le tele, gli affreschi e le statue recuperate. Un sofisticato impianto antifurto ci permette di esporle all’ammirazione del pubblico.
La crescente partecipazione alle iniziative, ci stimola a proseguire nella strada intrapresa. Anche perché se molto è stato fatto, ancor più resta da fare.
L’Associazione Santa Maria del Pino, con l’intento di estendere il coinvolgimento, propone numerose, stimolanti iniziative.
Per la sezione cinema, in collaborazione con Regione Piemonte, Agis e Aiace, si propone la rassegna "sguardi d’autore sul mondo-il cinema diffuso" con la proiezione di otto film di prima visione.
Per la sezione musica, potendo disporre di un’ottima acustica sia in chiesa sia in teatro, il livello degli artisti è molto elevato.
Il teatro dialettale è presente con pièces di alto livello (De Filippo, Molière, Gallo).
Gli itinerari d’arte con le gite fuori porta, risultano particolarmente apprezzate e seguite, anche per la qualità delle mostre proposte: i Maya a Venezia, Verdi a Busseto, Picasso a Milano, Firenze, i Gonzaga a Mantova. Per la fine del 2002 è in programma un viaggio in Egitto.
Affollate anche le visite a mostre e musei accompagnati da guide competenti.
Notevole successo ha riscontrato anche l’edizione del cd registrato sull’organo storico restaurato. Oltre quattrocento le copie richieste.
Nelle finalità associative anche l’edizione di due libri , entrambi scritti dalla Prof.ssa Elena Chiri Pignocchino, sulla Storia di Pino. Le abili e appassionate ricerche storiche dell’autrice, riportano personaggi, fatti e vicende dal 1253 al 1800.
I volumi si pongono l’obiettivo di coniugare passato e presente, di rafforzare, ove già esistono e creare, ove non vi siano, quelle radici che occorrono per legarsi al Paese in cui si vive, o perché si è nati, o perché ci si è capitati, anche per caso.
La partecipazione alle manifestazioni, lo scorso anno, ha registrato oltre 2000 presenze.
Sono stati raccolti, finora, oltre 50.000 euro, interamente destinati ai restauri.
Spinti dal desiderio di far riscoprire la Chiesa, quale Bene Storico di tutti, l’Associazione, in accordo con il Parroco, con la Direzione Didattica della Scuola media ed elementare e con la collaborazione degli insegnanti, si pone l’obiettivo di istruire i ragazzi in modo da "formare delle vere e proprie guide" che siano in grado di illustrare ai visitatori i contenuti artistici dell’edificio, nelle giornate dedicate alla "scoperta dei monumenti".
L’Associazione Santa Maria del Pino è aperta a tutti coloro i quali desiderano trascorrere momenti piacevoli e contribuire concretamente alla conservazione della Chiesa della SS. Annunziata.

CHIESA DELLA SS. ANNUNZIATA DI PINO TORINESE

Rilevanza storica e artistica dell’edificio
E’ l’unico monumento storico di Pino Torinese.
Sorge in un punto panoramico segnalato con due stelle nella guida del Touring del 1997.
Dal punto di vista storico si caratterizza innanzi tutto per la molteplicità di connessioni e di rimandi sia alla piccola storia locale che alla grande storia, con una documentazione che copre un arco di oltre 7 secoli a partire dal 1253.
Recenti ricerche condotte in vari archivi storici hanno evidenziato come una chiesa con il titolo di Santa Maria di Pino, sorgesse già nel sito attuale nel 1253, vicino al castello di Montosolo, affidato nel 1250 dall’imperatore Federico II di Svevia a Tommaso di Savoia, conte di Fiandra. Era affiancata da un ospedale destinato ai viandanti che percorrevano la strada che da Asti e da Chieri allora conduceva (e tuttora conduce) al Po.
Ricostruita nel 1462 e quindi affidata ai Carmelitani, la chiesa, con l’ospedale diventato convento, divenne un polo di spiritualità carmelitana ed elemento di aggregazione per le genti di provenienza diversa sparse sulla collina. Fu eretta in parrocchia nel 1584. Il libro degli iscritti alla Compagnia del Carmine, che data dal 1605, conserva la documentazione di un coinvolgimento dei fedeli molto ampio e di una loro partecipazione nella gestione della cappella assai attiva, il che costituisce un fatto significativo per la formazione di quel sentimento di appartenenza ad una comunità collinare specifica e distinta da quella di Chieri che porterà all’autonomia amministrativa nel 1694.
L’edificio fu ampliato o ricostruito nella seconda metà del seicento ad opera di padre Paolo Gambaldo, fautore della riforma carmelitana caldeggiata dai Savoia. Notevole l’impegno finanziario dei Carmelitani, ma anche quello della popolazione locale che, riunita nella Compagnia del Carmine, commissionò al Peghino la cappella che porta il nome della Compagnia e quella di San Grato e, più tardi nel 1716, al Plura la Madonna che ancor oggi si ammira in chiesa.
Le riunioni sotto il portico di ingresso alla chiesa assunsero una valenza civile quando si cominciò a parlare della possibile separazione della Comunità di Pino da quella di Chieri.
Una stanza del convento dei Carmelitani annesso alla chiesa fu la prima sede del nuovo Comune.
Con la rivoluzione francese, l’Ordine dei Carmelitani venne soppresso e dal 1802 la chiesa venne affidata al clero secolare. A ricordarli resta l’inconfondibile iconografia delle Madonne e dei santi carmelitani.
Dal punto di vista del manufatto artistico l’edificio attuale, che è la parte realizzata di un più ampio progetto che avrebbe dovuto far sorgere a Pino un Sacro Monte, porta l’impronta di Francesco Peghino, un capo mastro di San Fedele d’Intelvi, sinora poco conosciuto, che risulta aver operato in Torino in edifici militari e civili, alla cittadella, al convento dei Carmelitani di Santa Maria di Piazza e in vari edifici privati.
La ricca decorazione a stucco e ad affresco delle cappelle interne realizzata in tempi diversi da maestranze diverse fa di questa chiesa una grande antologia della decorazione in Piemonte nella seconda metà del seicento e oltre, per cui essa risulta, sotto questo aspetto, il monumento più significativo della diocesi.
Evidenti sono le consonanze tra la pregevole decorazione a stucco della Sala Capitolare e della Sacrestia Vecchia e la decorazione di alcune dimore sabaude, tanto da suggerire l’ipotesi che in alcuni casi si tratti di un banco di prova in vista di una realizzazione più ampia.
Di particolare importanza è la Cappella del Carmine, da poco restaurata, la quale ospita la splendida statua in marmo alabastrino della Madonna di Trapani, opera tardo-gotica.
Nel 1858 fu costruito un organo ad opera di Vegezzi-Bossi. A seguito del restauro filologico,è stato inciso il primo CD che comprende opere di artisti dell’ottocento piemontese.
Per il futuro si pensa di valorizzare il fondo di musiche antiche ritrovato nell’archivio della chiesa e raccolto dai parroci
La facciata, è in una situazione di grave degrado.Risale con ogni probabilità ai primi anni del 1700.
Ha un valore di immagine notevole, legato alla posizione dell’edificio, chiaro punto di riferimento un tempo per i viandanti che percorrevano la strada reale in direzione di Torino e ancor oggi individuabile a distanza.
Elegante e sobria con la forma allargata e i suoi colori si inserisce bene nel paesaggio collinare. Se nella parte superiore con le volute laterali si adegua ai moduli della chiesa del Gesù, nella parte inferiore conserva il portico tipico delle antiche chiese del territorio di cui è nota da sempre la funzione di aggregazione che continua a svolgere.
Si affaccia su un piazzale panoramico di rara bellezza che offre molteplici spunti di utilizzazione, come ben avevano già rilevato i Carmelitani che su queste possibilità avevano puntato nella richiesta di aiuto finanziario, rivolta al duca Amedeo II per la realizzazione del loro progetto di edificazione della chiesa e delle cappelle esterne. Nella bella ed erudita lettera indirizzata al Duca, scrivevano che il complesso risulterà di gran divozione a questo Vicinato e di gran decoro a tutto lo Stato stante massime il bel sito eminente ed in prospettiva della maggior parte del Piemonte, Astigano, Monferrato e Langhe.
Lo scenario che si apre di fronte a chi esce dalla chiesa è complementare a quello che si gode a Superga.
La facciata è molto conosciuta in quanto anche logo dell’Associazione Santa Maria del Pino, attiva sul territorio da anni e con un alto numero di iscritti.


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Comune di Pino Torinese (Torino - Italy) Piazza Municipio, 8
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