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Chiusa la scorsa domenica la mostra dedicata al celebre architetto pinese che, in un anno, ha visto il passaggio di oltre 200 mila visitatori

Domenica 17 febbraio 2019 si è chiusa la mostra “Hommage à Leonardo Mosso” che il Centre Georges Pompidou, Museo nazionale di Arte moderna di Parigi, ha dedicato al grande architetto e artista fondatore dell’Istituto Alvar Aalto-Maaad (Museo di architettura arti applicate e design) con sede a Pino Torinese nella Villa Ruiz Antonelli.

Il giorno della chiusura si sono recati in visita, in rappresentanza del Comune di Pino, il Sindaco Alessandra Tosi, l’Assessore ai Lavori pubblici Marcello Concas e la Consigliera alla Cultura Beatrice Verri. La visita, istituzionale ma autofinanziata dai partecipanti, è stato un tributo alla riconosciuta e indiscussa grandezza del nostro concittadino nel campo della progettazione architettonica e dell’arte contemporanea.

La mostra, inaugurata il 5 marzo 2018 nella sala denominata “L’école de Madrid”, è rimasta allestita quasi un anno ed è stata visitata da circa 200.000 persone. Parte delle opere allestite sono state donate da Leonardo Mosso e Laura Castagno al Centre Pompidou, inalienabili e destinate ad essere pienamente valorizzate nel futuro.

"Non possiamo che essere orgogliosi di avere quali concittadini l'Architetto Leonardo Mosso e la moglie, anch'essa grande artista, Laura Castagno - afferma il Sindaco, Alessandra Tosi -: il fatto che alcune fra le sue principali opere siano state donate al Centre Pompidou, entrando così a far parte del fondo pubblico nazionale dell'Arte moderna francese, è davvero un grande onore. Resta un po' di rammarico al pensiero che altri prodotti artistici di questo valore non siano divenuti parte del patrimonio italiano, con esposizione permanente anche sul nostro territorio piemontese, ma sappiamo che il Centre Pompidou non ha eguali, a livello europeo e internazionale per esposizione d'opere d'arte e architettura moderna. Come patria di Mosso, continueremo a lavorare affinchè l'Istituto Alvar Aalto-Maad che ha sede qui a Pino Torinese continui ad avere la giusta visibilità e valorizzazione".

In mostra erano presenti molte opere fra cui spiccavano le tipiche installazioni a giunti, come la rossa “Ascension pour Laura” esposta nella parete all’ingresso, i modelli per la cappella d’artista e per la città programmata, documenti grafici e fotografie, nonché il bozzetto per il concorso di progettazione dello stesso Centre Pompidou, poi vinto da Renzo Piano e Richard Rogers, cui partecipò anche Leonardo Mosso nel 1971 e intitolato “La comune della cultura”. La sensibilità nei confronti della comunità, una comunità libera, aperta e indipendente, è un elemento sempre molto presente nell’opera di Leonardo Mosso, anche in quegli incredibili avamposti di modernità che furono le progettazioni al computer del “Progetto di città-territorio programmata ed autogestibile” condotti insieme a Laura Castagno, sua amata sposa, collaboratrice e artista a sua volta.

"Leonardo Mosso e le sue opere possono essere considerate una vera e propria 'perla' del patrimonio artistico e architettonico nazionale e internazionale - aggiunge l'Assessore ai Lavori pubblici, Marcello Concas -. E' quanto mai importante lavorare affinchè il lavoro di tutta una vita non vada perso, ma anzi venga sempre più valorizzato così che le nuove generazioni possano conoscere il genio e lo spirito avanguardistico di questo nostro concittadino. Ecco perchè lavoreremo concretamente e con costanza per consolidare l'identità territoriale dell'Istituto Alvar Aalto, vanto culturale del territorio, centro di una rete già ricca di poli nevralgici, anche naturalistici e paesaggistici".

I rappresentanti dell’Amministrazione comunale sono stati accolti da Olivier Cinqualbre, Conservateur pour l’Architecture del Centre Pompidou, che li ha accompagnati nella visita guidata, raccontando le varie fasi dell’allestimento della mostra che, avendo numerose opere da esporre, nel corso dell’anno ha variato più volte l’allestimento. La mostra è stata curata da Madame Concetta Collura e ad essa è stata dedicato un numero apposito di “Lettera”, la rivista dell’Istituto Alvar Aalto, disponibile in consultazione nella nostra biblioteca civica.

“Visitare la mostra di Leonardo Mosso al Centre Pompidou è stata una profonda emozione - afferma la Consigliera Comunale, Beatrice Verri -: vedere un patrimonio tanto prezioso valorizzato con così grande maestria nella più prestigiosa cornice dedicata all’arte contemporanea in Europa è stato commovente. I Mosso si meritano i migliori tributi e faremo tutto il possibile per aiutare l’Istituto a proseguire la propria attività di valorizzazione nel prossimo futuro”.

La mostra “L’arte del Novecento e il libro” di Leonardo Mosso era stata allestita, a cura di Gianfranco Cavaglià, nella Biblioteca civica “Angelo Caselle” di Pino Torinese a partire da maggio, inaugurata nell’ambito del Salone del Libro, fino a dicembre 2017. Nel 2019 è in previsione l’allestimento di una mostra dedicata alle opere di Laura Castagno, sempre in Biblioteca.

Foto a cura di: Beatrice Verri, Marcello Concas, Carlo Bonetto

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