Il comune in comune

ICI - Imposta Comunale Immobiliare (disciplinata dal D.Lgs n. 504/92)

PRESUPPOSTO PER L’IMPOSIZIONE e SOGGETTI PASSIVI
Devono versare l’imposta comunale immobiliare i proprietari o titolari dei diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie su fabbricati e aree edificabili a qualunque uso adibiti.

ABITAZIONE PRINCIPALE
Ai sensi dell’art. 1 del D.L. 27 maggio 2008 n. 93, dall’anno 2008.
  • Sono escluse dal pagamento dell’ICI le unità immobiliari adibite ad abitazione principale e le relative pertinenze ad eccezione delle categorie catastali A/1 – A/8 – A/9 per le quali continuano ad applicarsi l’aliquota per abitazione principale e la detrazione prevista dall’art. 8, commi 2 e 3 del D.Lgs. 504/92;
  • L’esenzione si applica altresì alle abitazioni assimilate dal comune ad abitazione principale con regolamento (uso gratuito) e nel caso previsto dall’art. 6, comma 3bis del D.Lgs. 504/92 (coniuge separato non assegnatario di alloggio coniugale).

IMMOBILI CONCESSI IN USO GRATUITO
Ai fini dell’applicazione dell’imposta comunale immobiliare, si considera abitazione principale anche l’unità immobiliare concessa in uso gratuito a parenti in linea retta entro il 4° grado, i quali abbiano stabilito in tale immobile la propria residenza (art. 5 del Regolamento Comunale).
A tal fine è necessario rendere idonea dichiarazione per l’anno in corso, entro il 30 settembre all’Ufficio Tributi, presso il quale sono disponibili i modelli. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni d’imposta successivi salvo che si verifichino modificazioni dei presupposti soggettivi od oggettivi per la concessione del beneficio, le quali devono essere comunicate all’Ufficio Tributi.

RESIDENTI ALL’ESTERO
Per i cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato (iscritti all’AIRE) che possiedono un’unità immobiliare in Italia, si considera adibito ad abitazione principale il fabbricato posseduto a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che lo stesso risulti non locato. Per tale unità immobiliare si continua ad applicare l’aliquota per abitazione principale e la detrazione prevista dall’art. 8, commi 2 e 3 del D.Lgs. 504/92.

IMMOBILI INAGIBILI O INABITABILI
Ai fini della riduzione d’imposta al 50% gli immobili devono possedere congiuntamente le caratteristiche di inagibilità o inabitabilità e l’assenza di utilizzo (art. 6 del Regolamento Comunale). L’eventuale dichiarazione sostitutiva in ordine allo stato di inagibilità o inabitabilità del fabbricato deve essere presentata entro il 31 dicembre dell’anno per il quale si intende fruire della riduzione e deve essere ripetuta annualmente finché perdura l’inagibilità o l’inabitabilità.

AREE EDIFICABILI
Per le aree fabbricabili la base imponibile è costituita dal valore venale in comune commercio al primo gennaio dell’anno di imposizione, come stabilito dall’art. 5 comma 5 D.Lgs. 504/92.
La Giunta Comunale con propria deliberazione determina periodicamente i valori venali di riferimento delle aree fabbricabili per zone omogenee, in considerazione dei seguenti fattori:
  • zona territoriale di ubicazione;
  • indice di edificabilità;
  • destinazioni d’uso consentite;
  • oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari alla costruzione;
  • prezzi medi rilevati sul mercato per aree aventi analoghe caratteristiche;
Per le annualità successive e sino ad ulteriore deliberazione i valori devono essere rivalutati di una percentuale pari all’indice ISTAT di incremento dei prezzi al consumo relativo all’anno precedente a quello cui l’imposizione si riferisce.
Non si fa luogo ad accertamento del maggior valore nel caso in cui l’imposta dovuta risulti versata sulla base di valori non inferiori a quelli periodicamente individuati con la suddetta deliberazione.

VALORI DAL 2010 determinati con deliberazione G.C. n. 61 del 28/06/2010

VALORI DAL 2011 ZONA RI9a determinati con deliberazione G.C. n. 70 del 01/06/2011

IMMOBILI IN RISTRUTTURAZIONE
In caso di demolizione di fabbricato o interventi di recupero ai sensi dell’art.3 lettere c), d) del D.P.R. 380/2001 o in caso di fabbricato in ristrutturazione censito in categoria F/4, la base imponibile ai fini dell’imposta comunale immobiliare è costituita dal valore venale dell’area edificabile computando a tal fine la superficie teorica necessaria per la realizzazione, in base agli indici in vigore, della volumetria oggetto del titolo edilizio.
(es. volume come risultante da permesso di costruire / 0.30 x valore area al metro quadrato)
Ai fini della determinazione del valore dell’area al metro quadrato si deve assumere il valore determinato periodicamente dalla Giunta Comunale con propria deliberazione, correttamente rivalutato, riferito alla zona omogenea in cui è ubicato l’immobile o in mancanza alla zona omogenea (RI-RE) più vicina.

ALIQUOTE ANNO 2010 determinate con deliberazione C.C. n. 63 del 23/12/2009

ALIQUOTE ANNO 2011 determinate con deliberazione C.C. n. 6 del 31/01/2011

DENUNCIA DI VARIAZIONE
Se, nel corso dell’anno 2010, sono intervenute variazioni relative ad inagibilità, abitazione principale, consistenza dell’immobile, è necessario presentare denuncia di variazione al Comune entro il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi (30 settembre 2011).
Occorre inoltre presentare la dichiarazione ICI ogni qualvolta gli immobili siano stati oggetto di atti per i quali non sia stato utilizzato il modello unico informatico (MUI) o gli atti che riguardino aree edificabili.
Presso l’Ufficio Tributi sono in distribuzione gli appositi modelli e le relative istruzioni.

MODALITA’ DI VERSAMENTO
Ai sensi dell’art. 10 D.Lgs. 504/92, così come modificato dalla Legge 388/2000 e dal D.L. 223/2006, il versamento della prima rata di imposta, da effettuare entro il 16 giugno, deve essere pari al 50 per cento dell’imposta dovuta, calcolata sulla base dell’aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell’anno precedente. E’ comunque possibile pagare l’imposta in unica rata entro il 16 giugno.
Il versamento della seconda rata dell’imposta deve essere effettuato dal 1° al 16 dicembre, a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata.
Il versamento può essere effettuato a mezzo degli appositi bollettini intestati a:
“EQUITALIA NOMOS S.p.A. – Pino Torinese – TO – ICI” ccp. n° 88736806
presso gli uffici postali, o direttamente presso il Concessionario (EQUITALIA NOMOS S.p.A.), oppure ancora a mezzo F24.
In caso di pagamento a mezzo F24 il “Codice comune” da indicare nell’apposito campo della “Sezione ICI e altri tributi locali” è G678.
I codici tributo da utilizzare per il versamento dell’imposta sono:
  • 3901   per imposta comunale sugli immobili (ICI) per l’abitazione principale;
  • 3903   per imposta comunale sugli immobili (ICI) per le aree edificabili;
  • 3904   per imposta comunale sugli immobili (ICI) per gli altri fabbricati;

RAVVEDIMENTO OPEROSO
Il ravvedimento operoso ai sensi dell’art. 13 D. Lgs. n. 472/1997 consente al contribuente di rimediare spontaneamente alle omissioni o alle irregolarità riferite al pagamento dell’imposta beneficiando di una riduzione delle sanzioni amministrative previste dalla normativa, salvo che la violazione non sia già stata constatata o siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l’interessato non abbia avuto formale conoscenza.
La sanzione da applicare sull’imposta dovuta è pari al
2,5%   (1/12 del minimo)   se l’adempimento avviene entro 30 giorni dalla data del mancato versamento.
3%   (1/10 del minimo)   se l’adempimento avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione.
Gli interessi moratori, da computarsi a partire dal giorno successivo a quello di scadenza del pagamento fino al giorno del versamento, vanno calcolati sull’imposta dovuta, al tasso legale del 1% annuo (0,0027% giornaliero) dal 01/01/2010 e del 1,5% annuo (0,0041% giornaliero) dal 01/01/2011. Il versamento va effettuato:
utilizzando i bollettini I.C.I. ordinaria sul c/c 88736806 intestato a EQUITALIA NOMOS S.p.A. – Pino Torinese – TO – I.C.I. barrando la casella “Ravvedimento”.
A mezzo modello F24 Sezione I.C.I. e altri tributi locali (barrando la casella Ravvedimento ed indicando il codice Comune G678). I codici tributo da utilizzare sono:
  • 3901   per imposta comunale sugli immobili (ICI) per l’abitazione principale;
  • 3903   per imposta comunale sugli immobili (ICI) per le aree edificabili;
  • 3904   per imposta comunale sugli immobili (ICI) per gli altri fabbricati;
  • 3906   per gli interessi;
  • 3907   per la sanzione;
E’ necessario infine comunicare per iscritto al Comune l’avvenuto ravvedimento operoso compilando l’apposito modulo al quale va allegata fotocopia del pagamento.

RIMBORSI
Il contribuente può richiedere il rimborso delle somme versate e non dovute entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione. Su tali somme spettano gli interessi nella misura del saggio legale.
E’ altresì ammessa la compensazione tra debiti e crediti con esclusione delle somme derivanti da provvedimenti di accertamento e a condizione che il credito che si intende utilizzare per la compensazione sia già stato formalmente riconosciuto dall’Ente. In tal caso il contribuente è tenuto a darne comunicazione al Servizio Tributi del Comune specificando i crediti ed i debiti che intende compensare per estinguere la propria obbligazione tributaria.

Vivere a Pino