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DEL TERRITORIO PINESE "
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Sul
pendio orientale dei colli Torinesi...
Rocco Miglioretti - Memorie storico-religiose (1885)
Il
borgo di Pino si distende sull aprico pinariano,
paesaggio collinare tra i 500 e i 650 metri di altezza, dominando
le valli di Reaglie e Mongreno verso il Po (e quindi Torino),
e le valli Maiolo, dei Ceppi, di San Michele, di San Nazario,
di Balbiana, di Castelvecchio verso Chieri. Il capoluogo sorge
tra il colle detto della torre rotonda sede dellOsservatorio
Astronomico di Pino Torinese, e il colle di Montosolo, su
cui si ergeva un castello medievale, del quale rimangono soltanto
i resti di una torre. Il territorio della zona è abbastanza
povero dacqua, tranne alcuni torrenti stagionali, dei
quali il più famoso è il Tepice. Pertanto, lapprovvigionamento
idrico, è stato a lungo un problema, risolto solo nel
1954 con la costruzione del nuovo acquedotto per la collina.
La storia di Pino, data la posizione del luogo, è molto
legata ai rapporti tra Torino e Chieri.
Infatti,
fin dallepoca romana, gli abitanti di Carrea Potentia
(toponimo latino di Chieri) edificarono sullaprico pinariano
un acquedotto per fornire la città; di questa costruzione,
sono però giunti a noi solo pochi reperti.
Dal ritrovamento di alcune lapidi funebri, rinvenute in più
occasioni dalle valli pinesi, si è supposto che tra
il III e il IV secolo dopo Cristo, una gens Pollia, abbia
lasciato Chieri per stabilirsi nel territorio
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